4 luglio 2007

Sarò cretina ma...

Io con "at" mi ci cranio spesso e volentieri, hai voglia a provarci in millemila modi diversi, hai voglia a leggere e rileggere il "man at" manco fosse il 5maggio manzoniano che la prof di italiano ti vuole far mandare a memoria... tanto l'unico modo in cui mi funzica è con la seguente sintassi "at -f nomefile hh:mm" perchè, a dargli in pasto direttamente (con apici 'singoli' o "doppi", o col `backtick`, ...come ti pare!) il comando da eseguire, mi manda sempre gentilmente a quel paese.

Come mai? Ringraziando l'Acea, devo convincere il server a spegnersi prima che stacchino loro la corrente, visto che lo faranno a un'ora del cacchio (dalle 6.00AM alle 9.00AM).

Va be', domattina vedrò se lo scriptillo ha funto.

...e già che ci siamo, un sentito vaffanculo agli script kiddies sudamericani e cinesi che la scorsa settimana e questa hanno cercato metodicamente di entrare nella porta ssh del server nuovo. Peccato che a guastargli la festicciola sia bastato un banale hosts.deny ("ALL: ALL" e passa la paura. Chiaramente bisogna che ci sia anche il hosts.allow con un "ALL: tuoi.IP.vari", se no ti dai proprio riccamente la zappa sui piedi e il rastrello in faccia...)

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