6 luglio 2007

Alcune delle cose che ho imparato...

...craniandomi con l'installazione di una Gentoo Hardened...

  1. Il kernel:

    • C'è un abisso tra usare il genkernel e il compilare a mano con il make. A favore di quest'ultimo. Perché, non so voi, ma a me il genkernel i file .conf li mette dove cazzo gli pare a lui e mi rende la vita difficile anche se uso l'opzione --oldconfig.

    • È vero che un kernel monolitico è probabilmente più sicuro di uno modulare, ma se non sai ancora con chiarezza cosa esattamente ti serve/servirà, forse è il caso di iniziare con quello modulare. Tanto si fa sempre in tempo a ricompilarlo come monolitico, una volta capito quali moduli ti servono

    • Se decidi di accedere ai sensori della CPU/mobo/cazzotipare e non sai quali moduli ti servano (ovvero, in parole povere, vuoi usare sensors-detect), fallo PRIMA di abilitare dentro il kernel le varie opzioni del grsecurity!



  2. Gli installer:

    • Non fidarti troppo dell'installer della Gentoo se sei un niubbo di Linux e non sei abituato/a a leggere con attenzione i vari manuali e a risolverti i problemi man mano che compaiono

    • Non usarli neanche per scherzo se sei un utente avanzato *e* hai bisogni particolari (tipo un bel RAIDn e/o una versione "non standard" di Gentoo). Per quelli come te, il LiveCd è buono solo per avere qualcosa con cui avviare il computer velocemente e riprendere l'installazione da dove l'avevi interrotta.

    • No, non mi riferisco al portage, sto parlando del cdrom, il livecd gentoo 2007.0 a voler essere precisi.



  3. E poi...

    • ...Continuo dopo, ora ho da fare, tipo diserbare le mie gambe e foraggiare due gatti che mi si sono messi ai lati del monitor a fissarmi.



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