14 aprile 2005

Comma 22, le 1000 varianti...

(Se non sapete cosa sia, non sarò di certo io a spiegarvelo.)

Premessa: dove lavoro io, siamo solo in DUE a fare cose strettamente informatiche, il resto fa tutt'altro genere di cose e --purtroppo-- usa il computer per farle. Per cui il virgolettare la parola "collega" mi pare più che legittimo. Diventano utonti solo quando fanno cazzate col computer e la rete.

Prima variante: Non riesco mai a finire in tempo
Non vi è mai capitato il classico "collega" che, mentre state lì beati a lavorare, arriva e inizia a lamentarsi di quanto lavoro abbia e di quanto poco tempo abbia per finirlo? O che, mentre lavorate insieme, inizia a divagare di qua e di là man mano che coglie collegamenti tra le sue elucubrazioni mentali e quello che state facendo insieme? Non ci sarebbe nulla di male in tutto ciò se non fosse che:

  1. deve per forza metterci un'ora a lamentarsi o a dipanare tutte le sue elucubrazioni mentali

  2. se gli chiedete di "tagliare corto" si incazza!

  3. idem se gli fate notare che se passa un'ora a lagnarsi, per forza che non ce la fa mai a finire i suoi lavori per tempo!


Soluzioni? ne vedo solo due: evitare di attaccar bottone con tale genere di "collega" oppure armarsi di tanta pazienza e continuare a invitarlo/a a tagliar corto, cercando di rimaner calmi quando si incazza.

Seconda variante: il cortocircuitatore logico
È il genere di "collega" più difficile da inquadrare/individuare. In generale è quello che prima ti dice che ha un problema e te ne vuole parlare, ma poi finisce sempre che arriva, ti riferisce il problema e scappa via prima che tu possa bloccarlo per discutere meglio in dettaglio tale problema. Ma è anche quello che se, messo alle strette, prima ti dice "non è questo il mio ruolo! tu sogni!" e scappa via, poi magari si rifa vivo più in là per parlare di cose legate al ruolo che aveva precedentemente negato. Insomma, roba da farti venire il nervoso. Se poi è anche il genere di persona che "reinterpreta" i fatti a modo suo, meglio mettere il fegato in frigorifero e mettere sopra il frigorifero una bella lastra di acciaio spessa 30 cm, a mo' di misura preventiva (il mio fegato adora schizzare su, cercando di finire in un'orbita geosincrona)...

Soluzioni? Stringere i denti, se si tratta di progetti temporanei. Se invece ve l'hanno appioppato su una base più o meno permanente... beh, vi posso portare le arance a Rebibbia.

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