9 dicembre 2004

L'utonta overcloccata

Dopo l'utonta cronica, dopo l'utonta incasinata ma volenterosa, mi mancava solo quella overcloccata. Overcloccata in senso negativo, ovviamente.

Lunedì arrivo in ufficio con ancora i residui di un bel mal di testa e l'umore più nero dell'inchiostro di china. La prima cosa che vedo è proprio questa qui. Che mi chiede come fare a leggere la sua email, perché vuole imparare. /*sigh, ma dove caxxo ho scritto in faccia "insegnante fesso e di buon cuore aggratisse"???*/

Presumo (e ci azzecco) che forse intende leggerla tramite exploDer (grazie agli fottutissimi webmaster degli altrettanto fottuti ISP), per cui la guido alla postazione libera più vicina

La quale risulta essere un iMac con roba svariata (libro, penne, gomme, ecc.) sparpallata SULLA tastiera da un'altra tipa (ma perché, porcome, perché tutti 'sti borsisti/tirocinanti/altro devono essere al 99% delle DONNE?) a cui chiedo "Devi lavorare col computer?" "No no no" Al che prendo senza tanti complimenti tutto il pattume della tipa e lo scaravento altrettanto sbrigativamente sull'unica scrivania priva di computer (e quindi meno incasinata delle altre).

Depositata l'utonta davanti al computer, frugo sul desktop straripante di cartelle varie, alla ricerca di quella contenente i vari programmi x la rete, trovo exploDer e le chiedo di chiappare il mouse e doppiocliccarci su.

Ci mette 5 minuti buoni ad aprirlo /*azz... non promette bene!*/ e si trova davanti una finestra vuota (il default). Resta imbambolata a fissarla. Io alzo gli occhi al cielo sospirando. Le chiedo di digitare l'indirizzo del sito dove legge la email. ".... Eh?" "Quale è il tuo indirizzo di email?" "..... Eh?" "Il tuo in-di-riz-zo di pos-ta el-et-tro-ni-ca! QUALE E'?" "Non urlare, non ti capisco, voglio solo imparare" "Dammi questo tuo fottuto indirizzo di email che mi stai facendo scappare la pochissima pazienza con cui mi sono svegliata stamane!" "Ahhhh, è su tiskali.it!"

/*sigh*/

Digito quindi il sito web di tiskali, sapendo che inevitabilmente vi sarà un link alla webmail loro, e pigio enter. Poi, una volta caricatasi la pagina e relativa pubblicità saltellante, la invito a chiappare nuovamente il mouse e a cliccare sul link "mail". Ci mette altri 5 minuti buoni a dirigere il cursore sul link, prendere la mira e cliccare, mentre io cerco di calmare i miei pensieri ai confini dell'omicidio preterintenzionale.

Ma il bello deve ancora arrivare. Si trova davanti la schermata di login che le chiede username e password, in due campi separati, e le prende un'altra paresi di tutte le funzioni non strettamente imparentate con il semplice respirare. Acchiappo il mouse perché non avevo voglia di perdere tutto il giorno a farle da babysitter, clicco nel campo dell'username e le chiedo di inserirci il suo indirizzo di email lì... Boccheggia, guarda la tastiera, cerca le singole lettere una per una e le inserisce lentamente. Quando sembra aver finito, le dico "Ok, ora clicca nel campo accanto e inserisci la password" "....... eh?" "LA PASSWORD, LA PAROLA D'ORDINE, CAVOLI!" "Non urlare, voglio solo imparare" /*A me sembrava più che volesse farmi perdere tutta la pazienza ancora prima di pranzo!*/

Finalmente capisce e immette la password... solo che la immette nel campo sbagliato, tutta attaccata al suo indirizzo email! Per cui le dico con voce stentorea "MA NOOOO, NON LI', QUIIII!" e le indico col dito l'altro campo. Mi guarda stralunata, rimane lì imbambolata per un po'... Tiro un sospirone immenso, tipo bidone aspiratutto in reverse e le dico "Senti, quando hai finito di scrivere quello che devi scrivere in questi due fottuti campi, pigia enter e poi LEGGI quello che c'è da leggere sullo schermo!" e me ne vado via.

Mi rifugio in un'altra stanza, a cercare di calmarmi un po' e vedere cosa ci sia da fare per la giornata.

Dopo una 10na di minuti, faccio nuovamente capolino nella stanza con l'Utonta Overcloccata, per vedere come stesse andando. Vedo che ha chiuso la finestra di exploDer, ma non ha quittato (un fottuto classico tra quegli utonti lì, che poi si lagnano dei problemi di poca memoria quando poi in realtà avevano lasciato aperto worst, eupora, eksel, akrobat, exploder tutti in background e senza una mazza da fare). La guardo e le chiedo "Embe'?" "E come faccio a scrivere una email? Voglio imparare..." (...) La guardo ancora più torvamente "Dove stavi prima tu, si usa ANCHE per scrivere email! Tornaci sopra!" e la ripianto in asso definitivamente.

La cosa assurda è che è laureata in psicologia e che stava lì per fare un tirocinio. Dubito che si sia creata da sola un'account di email, così come dubito che si sia settata da sola l'ambaradan per collegarsi ad internet da casa! Se glie l'ha fatto lo Spirito Santo, o questo non le ha spiegato 'na beata mazza o le ha fatto trovare tutto pronto la mattina del 26 dicembre con tanto di freccia disegnata col pennarello cancellabile sullo schermo per invitarla a cliccare su un batch apri-tutto-il-necessario-x-collegarti!

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